F.A.Q.

ANCORA QUELLA NEWSLETTER!

Ne abbiamo parlato, ne abbiamo scritto, ci siamo cancellati, abbiamo contattato tutti.

Quella newsletter continua ad arrivarci.

Non ci rimane che fare una segnalazione al Garante della Privacy (Garante per la Protezione dei Dati Personali).
Sì, ma come? Mandando un’email all’URP, acronimo di “Ufficio per le relazioni con il pubblico” che, tra le altre cose, si occupa delle modalità di tutela dei dati personali (reclami e segnalazioni).
Ok, ma che ci scrivo dentro?

Qualche tempo fa una nostra amica lettrice de “L’Arte Del Dubbio” aveva chiesto ad una compagnia telefonica di cui era cliente la cancellazione dalla newsletter che settimanalmente le veniva inviata via email dalla compagnia stessa.
La richiesta di cancellazione era stata fatta tramite il “bottoncino” specifico di disiscrizione (“unsubscribe“, “cancellami”, “disiscriviti”, “cancellazione” ecc.) che, generalmente, si trova nel footer (o piè di pagina) della newsletter.
Nonostante l’avesse cliccato diverse volte, come sicuramente sarà capitato anche a Voi, continuava a ricevere questa newsletter.

 

POSTILLA. L’interessato deve essere posto in condizioni di raffigurarsi, con certezza ed in maniera inequivocabile, gli effetti del consenso prestato al trattamento dei suoi dati. È necessario altresì che il consenso sia riferito ad un trattamento chiaramente individuato. Il consenso, dunque, non può essere unico, cioè che comprende sia il contratto che l’invio della comunicazione commerciale. Il consenso per la comunicazione commerciale deve essere separato, in caso contrario non sarebbe libero! Insomma, il consenso richiesto per fornire il servizio di newsletter, deve essere solo fine a se stesso.

 

Se Vi ricordate le dettagliate istruzioni da me fornite per “come fare a cancellarsi da email pubblicitarie” e ripristinare così la Vostra privacy e il Vostro diritto di controllo dei dati personali (cfr. È tempo di dedicarsi alle pulizie di primavera! Newsletter, mailing list, pronto pizza, merceria all’angolo… Cancellarsi si può!” del 17 aprile 2020), quando il link per disiscriversi manca o, come nel caso di specie, c’è ma sembrerebbe “non funzionare”, lo step successivo è quello di individuare un indirizzo di posta elettronica del tipo info@vattelapesca.it sul sito da cui proviene la comunicazione ormai sgradita e scrivere una email con la richiesta di cancellazione dei propri dati personali.

 

La nostra amica lettrice ha così pedissequamente fatto e… Ecco il messaggio di risposta ricevuto dalla compagnia telefonica in questione (che riporto, in parte, per il suo tenore un pò grottesco):
<<Gentile P., Ti informiamo che non è stato possibile procedere con la gestione della tua richiesta di cancellazione dei dati personali associati al C.F. […] per la seguente motivazione: Non risulta un’utenza associata al codice fiscale del richiedente […]>>.

Cioè, alla compagnia telefonica non risulta alcun utente associato a quel codice fiscale, tuttavia continua a inviargli settimanalmente le newsletter.
È evidente che ci sia qualcosa che non quadra.
Ebbene, senza sapere leggere, senza sapere scrivere, Le ho consigliato di fare una segnalazione al Garante per la Protezione dei Dati Personali.

 

Approfittiamo allora di questo case study per vedere come fare rapidamente una “semplice” e, lo penserete anche Voi, “banale” segnalazione al Garante:

 

  • INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA dell’Ufficio per le relazioni con il pubblico a cui scrivere ed inviare la Vostra segnalazione: urp@gpdp.it (lo so che quando leggete URP nell’indirizzo partite sempre sfiduciati… Per mia esperienza personale, mi sento di dirVi che il servizio URP del Garante è veramente efficace!).

 

  • OGGETTO: Segnalazione o Reclamo.

 

  • TESTO: spiegate (in italiano chiaro e corretto), in maniera sintetica, ciò che è successo e perché ritenete che il comportamento della Vostra controparte necessiti di una verifica da parte del Garante. Se ritenete (non è comunque obbligatorio), lasciate anche un Vostro contatto, l’Ufficio competente potrebbe richiederVi dei chiarimenti.

 

  • ALLEGATI: se avete screenshot, comunicazioni email, documenti ecc., a sostegno della Vostra tesi, allegateli alla Vostra email (melius est abundare quam deficiere).

 

In attesa di conoscere gli sviluppi della vicenda che vede coinvolta la nostra P., una preghiera: ricordateVi sempre che da grandi poteri derivano sempre grandi responsabilità.
Non usate un bazooka per uccidere una zanzara e non usate una segnalazione al Garante della Privacy se, con una semplice richiesta all’interessato, potete risolvere il Vostro problema (per approfondire l’argomento, cliccate qui).

 

Sara Dealessandri, 20 aprile 2020.

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