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BONUS VACANZE 2020: UNO SPECCHIETTO PER ALLODOLE?

30 Giugno 2020

Quando salimmo sul traghetto che dall’Inghilterra ci avrebbe portato in Olanda, non avevamo idea che quello in cui ci stavamo imbarcando non era un viaggio che sarebbe durato i successivi 12 mesi ma il resto delle nostre vite. Il nostro piano in origine era semplice: avremmo comprato una vecchia macchina a Londra, l’avremmo portata il più lontano possibile in direzione est, avremmo continuato con qualsiasi mezzo di trasporto fosse saltato fuori, saremmo arrivati in Australia dopo sei mesi circa, dopo di che avremmo lavorato qualche mese per risparmiare abbastanza denaro per poter ritornare in Europa in aereo“.

Questa era l’idea originaria di Tony e Maureen Wheeler, fondatori della guida di viaggio più famosa di sempre: la “Lonely Planet“.
Ma si sa che viaggiare ha il potere di travolgere i tuoi piani e mostrarti percorsi completamente diversi da quelli che immaginavi.
Spesso, molto più entusiasmanti

 

 

BONUS VACANZE 2020: CHE COS’È, CHI NE HA DIRITTO, COME FUNZIONA, COME USARLO…

 

Il tanto atteso Bonus Vacanze 2020 non è ancora operativo eppure alcuni alberghi – a fronte dell’accettazione del Bonus Vacanze – hanno già alzato i prezzi dei soggiorni.
C’è chi addirittura propone tariffe distinte per chi intende utilizzare il Bonus Vacanze e per chi, invece, non lo utilizzerà. 

Quello che dovrebbe essere un incentivo per il turista (e il turismo in generale) sembra più uno specchietto per allodole che un reale risparmio.

Insomma, in un momento difficile come quello che stiamo attraversando di tutto ci si poteva aspettare fuorché l’aumento dei prezzi!

 

Una settimana in spiaggia con limitate possibilità di spazio in Liguria rischia di costare anche 200 Euro a famiglia perché oltre all’affitto della cabina privata (che si dovrà utilizzare per forza per cambiarsi) occorre pagare anche il servizio di sanificazione delle sdraio, dei bagni, delle docce e degli spazi comuni.

 

A partire dal 1° luglio via libera al Bonus Vacanze 2020!
Ecco le regole, a chi spetta e come ottenerlo, importo, domanda ecc. 

 

A. COS’È.

Il Bonus Vacanze è una delle novità assolute del Decreto Rilancio e consiste in uno sconto (tanto per intenderci non vi arriveranno soldi in tasca da spendere) da utilizzare per soggiorni in hotel, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast italiani.

Si tratta di un’agevolazione rivolta ai nuclei familiari da 1 a più membri e il suo valore è stabilito in base all’ISEE e al numero di componenti del nucleo familiare. 

Il c.d. Tax Credit Vacanze è, dunque, un contributo per i nuclei familiari, composti anche da una sola persona, che decidono di trascorrere le proprie vacanze in Italia presso una struttura turistica ricettiva che ha aderito a sua volta al Bonus Vacanze 2020.

 

⇒ FOCUS. Anche se a breve dovrebbe essere messo online l’elenco delle strutture disponibili ad accettare i bonus, Vi consiglio di contattare direttamente l’hotel, l’agriturismo, il villaggio turistico ecc. e chiedere se accettano il bonus viaggi. 

 

 

B. COME FUNZIONA.

L’idea di fondo è quella di dare una mano a uno dei settori più toccati dalla crisi del Coronavirus: il turismo.

Il turismo è il settore più esposto perché rischia una falsa partenza, una riapertura senza clientela. Sarà certamente un’estate difficile e abbiamo l’esigenza di non perdere la stagione. Per questo ci sarà un contributo per le vacanze degli italiani in Italia. La platea sarà definita in base al reddito“, Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia.

 

Il beneficio offre un contributo di massimo 500 Euro (modulato in base al numero di componenti del nucleo familiare) da utilizzare per vacanze da effettuare presso strutture italiane nel periodo che va dal 1° luglio – data a partire dalla quale è possibile fare domanda – al 31 dicembre 2020

Può essere richiesto e utilizzato da un solo componente del nucleo familiare e deve essere speso in un’unica soluzione, per i servizi resi da una sola struttura.
Questo vuol dire che non può essere utilizzato per fare un esempio, per un week-end in Toscana e per un altro week-end in Sicilia.

 

E’ fruibile in parte come sconto immediato sul costo del soggiorno e in parte come detrazione d’imposta nella dichiarazione dei redditi 2021.
Anche per le strutture che aderiscono alla Tax Credit Vacanze (l’incentivo, ricordiamolo, non è obbligatorio per gli albergatori!) è previsto un rimborso, che consiste in un credito d’imposta. 

 

⇒ FOCUS. Il richiedente non deve necessariamente coincidere con la persona, appartenente – però – allo stesso nucleo familiare del soggetto richiedente, che fruisce del bonus.

 

 

C. CHI NE HA DIRITTO

Per quanto riguarda i destinatari della misura, il Bonus Vacanze spetta a tutti i nuclei familiari e ai single con ISEE fino a 40.000 Euro.
Dal momento che occorre fare riferimento all’ISEE in corso di validità, bisogna aver presentato all’INPS la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo.

ISEE

Per il calcolo di tale Indicatore (indicatore che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie) bisogna presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all’Inps.

Questa si può presentare, in modalità precompilata o non precompilata, accedendo al sito web Inps (www.inps.it) o richiedendo assistenza gratuita ai Centri di assistenza fiscale (Caf).

Per ottenere in poco tempo e in modo semplice la dichiarazione ISEE ti consiglio di utilizzare la modalità ISEE precompilato che permette di completare una DSU in parte già compilata da Inps e Agenzia delle Entrate.

 

Soltanto un componente del nucleo familiare può fare domanda del Bonus Vacanze e la riduzione del costo della vacanza potrà essere usata dal 1° luglio al 31 dicembre 2020

Per richiederlo ed usarlo non occorre stampare nulla, in quanto il bonus è in formato digitale.

 

⇒ FOCUS. Nel rispetto dei requisiti previsti il Bonus Vacanze 2020 non sembra essere incompatibile con il reddito di cittadinanza. Ovviamente quanto appena detto vale anche per il percorso inverso, ossia chi fruisce del Bonus Vacanze può poi presentare in qualsiasi momento, se in possesso dei relativi requisiti, la domanda per il reddito di cittadinanza. 

 

 

E L’IMPORTO?

L’importo del bonus (che è uno solo per ciascun nucleo familiare) viene modulato in base al numero di componenti del nucleo familiare, quindi: 

famiglie di 3 o più persone: 500 Euro;
coppie e nuclei familiari di 2 persone: 300 Euro;
nuclei familiari composti da una persona: 150 Euro

 

 

D. CONDIZIONI DI UTILIZZO (o libretto d’istruzioni!).

Ai fini del riconoscimento dell’incentivo COVID-19 per le vacanze ci sono, state attenti, delle regole da rispettare

le spese devono essere sostenute in un’unica soluzione, presso una sola struttura turistica ricettiva italiana (un singolo hotel, un singolo campeggio, un singolo villaggio vacanze, un singolo bed & breakfast ecc.).
Mettiamoci pure il cuore in pace perché non si potrà dilazionare il bonus per più gite fuori porta;

il soggiorno o servizio turistico deve essere documentato da fattura, documento commerciale, scontrino o ricevuta fiscale, in cui sia indicato il codice fiscale della persona che usufruisce dello sconto (il documento Vi servirà anche per la detrazione d’imposta!);

il bonus può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare (anche diverso dalla persona che lo ha richiesto);

il pagamento del soggiorno deve avvenire senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

 

⇒ FOCUS. Si, avete capito bene: scordatevi prenotazioni tramite piattaforme online tipo Booking.com o Aibrnb! E’ evidente che ciò comporta però un grosso limite per le persone che sono abituate a prenotare le vacanze sulle piattaforme online

 

 

E. LA MATEMATICA NON E’ UN’OPINIONE: ESEMPI DI CALCOLO.

Il bonus è utilizzabile all’80% come sconto e al 20% come detrazione.
Cosa significa?

 

Prendiamo a riferimento una famiglia di 4 persone che sceglie di effettuare un soggiorno dal costo di 1.000 Euro.
Il nucleo familiare è composto da più di 3 persone, pertanto il bonus dà diritto ad uno sconto di 500 €, ma da ripartire nel seguente modo: 

♦ 80% del bonus da scontare direttamente dal documento commerciale con cui si paga il soggiorno: il nucleo familiare pagherà quindi la sua vacanza 600 Euro e non 1000 (usufruendo di uno sconto di 400 Euro, pari all’80% del bonus di 500 Euro concesso).
Per essere più chiari l’importo del Bonus Vacanze sono soldi che per l’80% vengono applicati come sconto direttamente dalla struttura alberghiera, mentre il restante 20% sull’imposta del reddito di ogni cittadino;
20% del bonus, da recuperare nella dichiarazione dei redditi 2021 (periodo d’imposta 2020), in cui l’intestatario dell’agevolazione potrà portare 100 Euro (il rimanente 20% di 500 Euro) in detrazione delle imposte dovute.

 

⇒ FOCUS. Per vacanze di costo inferiore al bonus concedibile (ad esempio, 450 Euro di vacanza per una famiglia di 3 o più persone a cui spetta un bonus di 500 Euro), lo sconto viene comunque applicato su quanto dovuto.
In questo caso, le quote dell’80% (sconto immediato) e del 20% (detrazione d’imposta) sono applicate al costo della vacanza (nel nostro esempio, 450 Euro) e non all’importo massimo del bonus (500 Euro) e il residuo non è utilizzabile

 

 

F. COSA SERVE PER OTTENERE IL BONUS VACANZE E DOVE RICHIEDERLO.

Arriva il tasto dolente: è tutta una questione di App e tecnologia

Il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo ha creato, infatti, un portale, disponibile anche in App, per la domanda del Bonus Vacanze che potrà essere richiesto e sarà erogato esclusivamente in forma digitale.

 

“Prepariamoci tutto per tempo”…

Per richiedere il Bonus Vacanze 2020, occorre innanzitutto essere in possesso dei seguenti elementi (se non li hai ancora, vedi di provvedere!)

ISEE in corso di validità, presentando all’Inps, anche per il tramite dei Caf, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), per ottenere il rilascio dell’attestazione ISEE;
credenziali SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE 3.0);
App IO, ossia l’applicazione che consente di interagire con diverse Pubbliche Amministrazioni, scaricabile da smartphone.
E’ gestita da PagoPa, che la rende disponibile gratuitamente e contiene un’area dedicata alla Tax Credit Vacanze per i soggiorni in Italia. 

 

Una volta scaricata l’App IO e installata sul proprio smartphone, accedete – tramite le credenziali SPID o Carta d’Identità Elettronica – alla sezione Tax Credit Vacanze per presentare la domanda Bonus Vacanze 2020

 

Dopo la domanda possono presentarsi due ipotesi:

 esito negativo, perché manca un ISEE valido.
Il richiedente viene informato della necessità di presentare preliminarmente una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e, successivamente, di rifare la domanda per il Bonus Vacanze;
esito positivo (e siamo tutti più felici). Il sistema genera un codice univoco e un QR-code che dovete comunicare alla struttura (hotel, villaggio turistico ecc.) al momento del pagamento del corrispettivo.

 

Il codice univoco e il QR-code da comunicare all’operatore turistico al momento del pagamento, l’importo del bonus spettante (distinto tra sconto e detrazione), la scadenza, l’avvenuta fruizione, i componenti del nucleo familiare che possono usare l’agevolazione ecc. si visualizzano sull’App IO.
Insomma, non bisogna stampare nulla: il bonus sarà sempre a disposizione sul proprio smartphone e basterà mostrarlo all’albergatore, quando dovrete pagare il soggiorno direttamente presso la struttura dove avete scelto di trascorrere le vacanze.

 

L’albergatore, una volta che gli sono stati comunicati i codici, inserisce il C.F. dell’intestatario della fattura elettronica o del documento commerciale, il QR-code o il codice univoco assegnato e l’importo totale del corrispettivo dovuto, tramite l’apposita procedura web messa a disposizione nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
In questo modo, il sistema verifica la validità dell’agevolazione e l’importo massimo dello sconto applicabile.

 

ALTOLÀ! Una volta che la struttura ha ottenuto il riscontro positivo dell’Agenzia delle Entrate e ha confermato a sistema l’applicazione dello sconto, l’operazione non può essere annullata: l’agevolazione si intende interamente utilizzata e non può essere più fruita da alcun componente del nucleo familiare. 

 

Per le strutture turistiche

Per le strutture turistiche che aderiscono alla Tax Credit Vacanze, il bonus si traduce in un rimborso sotto forma di credito d’imposta.

Gli albergatori e gli esercenti dei servizi ricettivi ottengono uno sgravio fiscale, utilizzabile in due modalità.

Il rimborso dello sconto applicato può essere recuperato dall’esercente in compensazione, tramite modello F24 e senza limiti di importo, per il pagamento di tutti i tributi e contributi che possono essere versati in F24.

In alternativa, i fornitori dei servizi turistici possono cedere a terzi il credito d’imposta, compresi banche e istituti di credito, in maniera parziale o totale.

 

Il codice tributo che consente agli esercenti delle attività turistiche di usare in compensazione, tramite F4, il credito d’imposta derivante dall’applicazione degli sconti Bonus Vacanze 2020 è il seguente: 

“6915” denominato “BONUS VACANZE – recupero dello sconto praticato da imprese turistico-ricettive, agriturismi, bed & breakfast e del credito ceduto – art. 176 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34“.

Tale codice è operativo dal 1° luglio. In sede di compilazione del modello F24 il codice andrà indicato nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati” oppure in caso si debba procedere al riversamento dell’agevolazione nella colonna “importo a debito versati”. Nel campo “anno di riferimento” del modello F24 deve essere sempre indicato il valore “2020”. 

 

Volete dire che si parte davvero e non solo virtualmente?
Strano ma vero, lascio a voi l’ultima parola!

 

Sara Dealessandri, 30 giugno 2020.

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30 Giugno 2020

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