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CHI VINCE TRA UN UOMO CON UN CELLULARE E UN UOMO CON UN’AUTO?

14 Ottobre 2020

In Olanda, nella cittadina di Bodegraven, sono in fase di sperimentazione particolari semafori che proiettano a terra la luce verde, arancione o rossa.

 

In Belgio sono stati introdotte, nelle zone pedonali, le text walking lane, corsie apposite dedicate solo a chi cammina usando un dispositivo mobile (scrivere sms o controllare la posta). 

Da noi in Italia la situazione – vuoi per fortuna, vuoi per sfortuna – è diversa.  

 

 

IL DIVIETO DI USARE IL CELLULARE VALE ANCHE PER IL PEDONE CHE ATTRAVERSA LA STRADA.

 

Una delle prime cose da insegnare al proprio figlio è quella di attraversare la strada facendo molta attenzione.
Nell’era degli smartphone questo monito è più valido che mai, e non solo per i bambini

Per i Tribunali il pedone è responsabile per l’80% (e solo il 20% al conducente dell’auto) del suo investimento se attraversa la strada mentre parla al telefono.

 

Hai letto bene: se un pedone attraversa la strada mentre parla al telefono, senza rispettare le normali regole della prudenza, rappresenta un ostacolo talmente improvviso per il conducente, che non può pretendersi che riesca ad evitarlo.

 

Quante volte abbiamo visto adulti attraversare la strada con gli occhi incollati al telefono, senza curarsi di quello che accade intorno (c.d. smartphone zombie)?

Ogni giorno veniamo distratti da quei “bip” non solo quando guidiamo la nostra auto, ma anche mentre attraversiamo la strada

Smartphone zombie

La cattiva abitudine di non staccare gli occhi dal display del proprio cellulare è diffusissima tra gli automobilisti e non solo. Basta farsi un giro a piedi per strada per notare quanti pedoni si aggirino per la città totalmente assorti nelle proprie questioni virtuali.

A tal proposito, il Comando della Polizia Municipale di Sassari ha varato un’iniziativa di prevenzione e sensibilizzazione denominata in maniera abbastanza eloquente Smartphone Zombie a sottolineare lo stato di trance in cui si trovano gli smartphone-addicted, quasi come fossero morti viventi.

Il Comando ha dato delle direttive precise ai propri operativi: multare i pedoni particolarmente distratti, per capirci, quelli che attraversando non si preoccupano minimamente di guardare a destra e a sinistra, specie se fuori dalle strisce pedonali.

Una scelta adottata dopo una serie di constatazioni e rilievi effettuati dalla Polizia Locale e dagli uffici del Comune sugli incidenti registrati in città (il 60% under 40, gli altri di età compresa tra i 41 e i 60): <<Nel corso dell’ultimo anno – chiarisce il Sindaco – la percentuale di pedoni coinvolta in incidenti cittadini è salita dallo storico 15% al 21,7 per cento. Non solo, abbiamo scoperto che nella maggior parte dei casi i pedoni erano al telefono>>. 

 

Cosa dice il Codice della strada in merito al comportamento del pedone che attraversa la via distratto dal cellulare? 

Il pedone che attraversa deve attenersi alle regole del Codice come qualsiasi altro utente della strada, ciclista, motociclista o automobilista che sia, compreso il divieto di usare il cellulare

 

 

 

A. ATTRAVERSARE LA STRADA CON GLI OCCHI O LE ORECCHIE INCOLLATI ALLA SMARTPHONE PUO’ COSTARE CARO. 

A ben vedere, non esiste alcuna norma che disciplini in modo esplicito tale ipotesi così come succede, invece, nel caso della guida di un veicolo a motore.
L’unica disposizione all’interno del Codice della strada da cui si può evincere il divieto di attraversare la strada col cellulare è l’articolo 190. 

L’articolo 190 del Codice della strada, infatti, obbliga a prestare la massima attenzione quando si attraversa la strada, evitando di creare “situazioni di pericolo per sé o per gli altri“. 

Un pedone che attraversa la strada incollato allo smartphone sta contravvenendo, quindi, a questa prescrizione.

Se il vigile – che, guarda caso, è lì a monitorare il traffico! – decide che l’occhio sul telefonino è tale da mettere a rischio la sicurezza collettiva, può infliggere una multa che va dai 25 ai 100 Euro

 

 

B. LA CONSEGUENZA PIU’ GRAVE: L’INVESTIMENTO

La seconda, e ben più grave, conseguenza dell’attraversare la strada con il cellullare in mano è l’investimento

Spesso si tende a credere che, nel caso di pedoni investiti da un’auto, la responsabilità ricada sempre e solo sul conducente della vettura: tra un mezzo a motore e un pedone, del resto, è quest’ultimo la parte più debole. 

 

Dulcis in fundo

 

Se un pedone viene investito perchè attraversa la strada distratto dallo smartphone, ha una responsabilità pari all’80% su quanto accaduto perchè ha violato le normali regole di prudenza ed è diventato un ostacolo improvviso per il conducente, che non è stato in grado di evitarlo. 

Per tradurlo in soldoni ai non addetti ai lavori il pedone prende meno soldi

 

 

La regola (che tutti conosciamo) è che in caso di investimento del pedone grava su chi guida una presunzione di responsabilità in base all’articolo 2054 del codice civile. 

ARTICOLO 2054 DEL CODICE CIVILE, “CIRCOLAZIONE DI VEICOLI”. Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.

 

Nel caso, invece, in cui il comportamento del pedone sia stato imprevedibile e anomalo è possibile provare il concorso di colpa o addirittura la responsabilità esclusiva dell’investito

I giudici, chiamati a valutare e quantificare la responsabilità, devono partire dal presupposto che la colpa del conducente sia pari al 100% per poi accertare in concreto la responsabilità del pedone e ridurre progressivamente la percentuale di colpa presunta a carico del conducente via via che emergono circostanze rilevanti che hanno avuto un’incidenza causale importante nell’impatto

Ricapitolando, il conducente si salva del tutto se riesce a dimostrare che il comportamento del pedone è stato così inatteso e repentino da non consentirgli di adottare la manovra che avrebbe potuto evitare l’investimento. 

 

 

Ad esempio, non risponde dei danni l’automobilista che investe la signora finita in mezzo alla strada per inseguire il proprio cane sfuggito senza guinzaglio! 

Qualche curiosità

Tra i parametri presi in considerazione dai giudici per misurare la colpa del pedone ci sono la sua distanza dalle strisce, la velocità di marcia e in generale la visibilità da parte del conducente.

Attraversare a pochi metri dalle strisce pedonali è una condotta ritenuta prevedibile che non esonera il conducente dall’usare la normale diligenza nella guida. Se invece il pedone sopraggiunge all’improvviso, fuori dalle strisce, la responsabilità del conducente potrebbe essere notevolmente ridimensionata.

Invece, non basta a escludere la responsabilità dell’automobilista il fatto che l’investito cammini di notte fuori dal marciapiede. E ancora, paga interamente i danni il conducente che investe il pedone perchè improvvisamente abbagliato dal sole e così via. 

 

Insomma, abbiamo capito che il pedone non ha sempre ragione

 

IL RESTYLING DEL CODICE DELLA STRADA. 

 

 

Dopo una storia di “prendi e lascia” ultradecennale, riparte l’esame della Riforma al Codice della strada che prevede sanzioni più severe per chi parla e usa il telefono alla guida: alla multa e decurtazione dei punti, si aggiunge la sospensione della patente. 

Per chi ha la cattiva abitudine di parlare al telefono mentre guida senza auricolari, inviare messaggi e controllare i profili social grane in arrivo. 

 

 

A. TELEFONO ALLA GUIDA: LE ATTUALI SANZIONI (almeno sino all’entrata in vigore della tanto attesa Riforma).

La guida al telefono è attualmente sanzionata dall’articolo 173 del Codice della strada, che espressamente vieta al conducente di fare uso, durante la marcia, di apparecchi telefonici, a meno che non si utilizzino tecnologie come il viva voce o gli auricolari

La sanzione attualmente prevista a carico di chi utilizza il telefono alla guida è “solo” una multa di importo compreso tra 165 e 661 Euro.
Soltanto in caso di recidiva, entro due anni dalla prima violazione, si applica la sanzione accessoria della sospensione della patente, per un periodo da uno a tre mesi.

 

 

B. TELEFONO ALLA GUIDA: LE NUOVE SANZIONI

C’è un drastico incremento dell’importo della sanzione pecuniaria e la sospensione della patente scatta immediatamente. 

Alla prima violazione, sanzione da € 422 a € 1.697, con la sospensione della patente da 7 giorni a 2 mesi, oltre alla decurtazione di 5 punti della patente. 

Con doppia violazione nel biennio (cioè di nuova analoga violazione nell’arco di due anni dalla prima violazione), sanzione amministrativa pecuniaria da € 644 a €2.588, con la sospensione della patente da 1 a 3 mesi, oltre alla decurtazione di 10 punti.

Cos'altro cambierà?

Sostanze stupefacenti: per accertare lo stato di alterazione alla guida in materia di uso di sostanze, gli organi di Polizia stradale effettueranno accertamenti sul fluido salivare anziché su campioni di mucosa del cavo orale come previsto ora; 

Semafori: per l’accensione della luce gialla è prevista una durata minima di tre secondi;

Nasce il concetto di utenza vulnerabile, che ricomprende anche i conducenti di ciclomotori e motocicli, oltre alle persone con disabilità, pedoni e ciclisti. Previsti marciapiedi colorati con l’introduzione nel codice di “percorsi pedonali”;

Autovelox fissi su strade urbane nei quartieri, prima vietati;

Viene introdotto l’obbligo per i conducenti dei veicoli di dare la precedenza ai pedoni che si accingono ad attraversare la strada, anziché che abbiano iniziato l’attraversamento;

Gli ausiliari del traffico beneficeranno di maggiori poteri di sanzionamento nei divieti di sosta.

Queste e tantissime altre novità discusse in questi giorni presso la Commissione Trasporti.

 

UTILIZZI CONSENTITI DELLO SMARTPHONE MENTRE SI GUIDA.

Come normale regola di prudenza (ma anche espressa previsione normativa), parlare al telefono durante la guida è consentito solamente

 con l’utilizzo di apparecchi a viva voce, che devono essere sincronizzati con lo smartphone prima di mettersi in marcia;
con l’utilizzo di auricolari (ad es. bluetooth) su un solo orecchio.

Tutto ciò per non diminuire oltremisura il livello di attenzione del conducente e per lasciargli il libero utilizzo delle mani per compiere le necessarie manovre di guida. 

 

 

Cosa abbiamo imparato da questa storia

il pedone non ha sempre ragione: meglio che guardi la strada quando attraversi, il like può aspettare;
se proprio non puoi fare a meno di parlare al telefono mentre guidi, almeno usa auricolari o apparecchi a viva voce;
fare gli occhi da cerbiatta ai vigili è solo una perdita di tempo: lo Stato ha bisogno di soldi, punto e basta;
antenne belle dritte perchè è in arrivo la sospensione immediata della patente (e non solo questa)!

 

Sara Dealessandri, 14 ottobre 2020. 

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14 Ottobre 2020

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